L’asciugacapelli, che molti chiamano phon, in Italia si chiama fono!
Dicembre 31, 2008
Novembre 4, 2008
Tribe Chat è una truffa! Passa ad Ogo
Da giorni ormai mi tocca leggere degli articoli strampalati che dicono che gli sms sono passato, ormai con il nuovo cellulare che vende Tim (Tribe Chat) si chatta solamente!
Ma dove sarebbe la novità?
Ogo, un cellulare uscito almeno due anni fa, usa Msn ed anche ICQ!
Tanto casino per niente, come al solito siamo in Italia.
Ah, un ultima cosa, Ogo costava all’epoca (2006) 50€, e dopo 2 anni in Italia esce una tecnologia piu’ vecchia ad un prezzo 3 volte maggiore… ma che bel paese avanzato!
Approfondimento: ogo
Novembre 3, 2008
Fascismo Comunismo e AntiFascismo a Piazza Navona
Per capire il motivo per cui la piazza voleva essere AntiFascista leggete il seguente link: Fascismo
Per capire il motivo per cui Blocco Studentesco e Co. voleva il rispetto del proprio credo politico, leggete il seguente link: Comunismo
Inoltre è importante leggere i seguenti link di approfondimento per poter connettere i vari punti: Antifascismo
Ora evidenzio alcuni tratti per far emergere le contraddizioni di questa storia, e per dimostrare che è necessario unirsi tutti in una nuova societa’ moderna liberandosi dai pesi di un passato complesso e lacerante.
“L’antifascismo, nella sua accezione originaria, identifica i movimenti popolari spontanei sorti in Italia a partire dal secondo decennio del Novecento, in opposizione all’allora nascente fascismo, e tesi ad impedire l’affermarsi della dittatura che si profilava con la presa del potere del Partito Nazionale Fascista fondato da Benito Mussolini.”
“Raccogliendo combattenti provenienti da frange politiche fra loro molto diverse all’interno dell’antifascismo vi furono momenti di tensione sfociati a volte nello scontro aperto.” (erano partigiani/antifascisti zingari, operai, preti, testimoni di geova, comunisti, socialisti, anarchici, omosessuali, …)
“ma se a livello strategico questo portava a disorganizzazione delle formazioni antifasciste a livello militare, a livello tattico invece i gruppi antifascisti collaboravano fra loro al di là delle divisioni ideologiche mentre l’Internazionale in contrasto con la linea in quel momento vincente nel PCdI spingeva per un ingresso della squadra militarizzate comuniste nel fronte unito Arditi del Popolo con lo scopo poi di far assumere la direzione del movimento dalla frangia comunista.”
“Personaggi simbolo di questa frattura sono Camillo Berneri, Andreu Nin, Pietro Tresso, in tale situazione grandi personalità dell’antifascismo quali Vittorio Vidali, combattente di osservanza moscovita e forse legato ai servizi segreti di Stalin e Pietro Tresso[senza fonte], altrettanto irriducibile antifascista contrario alla linea stalinista, si trovarono sulle due sponde ormai opposte della comune lotta antifascista con tragiche conseguenze.”
“Emilio Canzi, nome di battaglia “Ezio Franchi”, comandante unico della XIII zona operativa dell’Appenino Tosco Emiliano, soprannominato il “colonello anarchico”, che subì anche un breve arresto da parte della frangia comunista di osservanza moscovita, nettamente maggioritaria fra i comunisti della Resistenza italiana”
“I rapporti del fascismo con gli ebrei non furono sempre di persecuzione[13]. Fino a metà degli anni Trenta, furono infatti diverse le personalità di origine ebraica che ebbero ruoli di primo piano durante il regime”
“Durante la Resistenza italiana, gli ebrei italiani combatterono nelle brigate partigiane”
“L’antifascismo degli anni Venti voleva una società più egualitaria, più avanzata socialmente di quella nata dalla Resistenza (si veda ad esempio la Carta del Carnaro, con tutti i limiti e le contraddizioni derivanti da una sua eventuale applicazione) e i tentativi di strutturazione di Soviet e/o governi libertari locali.”
“vi fu un’ampia convergenza dei movimenti antifascisti con il neonato partito comunista italiano (PCI). Esso era però vincolato a rispettare gli equilibri geopolitici, in contrasto con la formazione di una struttura sociale più progressista di quella italiana. In questa situazione i blocchi contrapposti imperniati su Stati Uniti e Unione Sovietica, ebbero grosso peso nell’autonomia dello sviluppo sociale italiano.”
“Ottenuto il controllo dell’apparato statale il partito fascista (divenuto così regime) iniziò ad usare le forze di polizia per reprimere l’antifascismo, inserito nel frattempo come reato nel codice penale di Alfredo Rocco.”
“Un altro sistema di repressione del dissenso sotto il fascismo fu l’omicidio di oppositori da parte di sicari”
“L’intera storia recente italiana è stata dominata dal timore che il Partito Comunista Italiano (il più forte come elettorato ad ovest della cortina di ferro) potesse andare al potere, negli anni l’Italia fu quindi teatro di uno scontro sotterraneo fra varie forze, in primo luogo i servizi segreti statunitensi e lo stesso KGB sovietico, contrari alla rottura degli equilibri di Yalta che avevano assegnato l’Italia al blocco occidentale[25].”
“La dittatura del proletariato, come fase transitoria, veniva così a contrapporsi alla dittatura della borghesia”
“mentre i socialisti riformisti ritenevano che il passaggio si sarebbe verificato gradualmente, attraverso una serie di riforme sociali, i socialisti rivoluzionari pensavano, in accordo con Marx, che invece questo cambiamento non sarebbe mai avvenuto spontaneamente ma avrebbe richiesto una rivoluzione.”
“Contemporaneamente alle dottrine di Marx si era sviluppata tuttavia un’altra forma di dottrina comunista: il comunismo anarchico.”
“Per Bakunin libertà e eguaglianza erano due obiettivi inscindibili. Lo Stato, con la sua divisione tra governati e governanti, tra chi possiede la cultura e chi esegue il lavoro fisico, era in sé stesso un apparato repressivo e doveva essere dissolto senza il passaggio per una fase intermedia.”
“La conquista del potere da parte dei comunisti marxisti, secondo Bakunin, avrebbe portato non alla libertà ma a una dittatura tecnocratica.”
“Il modello proposto da Bakunin era quello di una libera federazione di comuni, regioni e nazioni in cui i mezzi di produzione, collettivizzati, sarebbero stati direttamente nelle mani del popolo tramite un sistema di autogestione.”
“L’uso del termine comunista cambia (e acquisisce un significato distinto da socialista) quando nel 1917 il Partito Operaio Socialista Democratico Russo (bolscevico, distinto dall’omonimo partito menscevico) partito leninista, assieme alla frazione di sinistra del Partito Socialista Rivoluzionario, conquista la maggioranza nei Soviet e prende il potere in Russia con la Rivoluzione d’ottobre, la quale successivamente, 1922, porterà alla fondazione della Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS)”
“La politica sovietica e la prassi comunista cambiarono radicalmente con l’ascesa, del successore di Lenin, di Stalin; questi elaborò una ideologia, il marxismo-leninismo, che per alcuni, sotto la facciata della continuazione del pensiero di Marx e di Lenin, trasformò l’URSS in un regime totalitario del XX secolo, mentre per altri non fece altro che accentuare e sviluppare il carattere totalitario già insito nell’ideologia nella rivoluzione bolscevica.”
“Stalin prima estromise dal potere con complesse manovre il vecchio gruppo dirigente bolscevico, del quale Leon Trotsky era l’esponente più brillante, quindi si sbarazzò uno a uno dei suoi vecchi compagni di lotta ed anche dei giovani rivoluzionari, accusandoli di varie deviazioni politiche e tradimenti immaginari (Grandi purghe degli anni ‘30 che videro tra le vittime quasi tutti gli esponenti del vecchio gruppo dirigente bolscevico). Ogni forma di libertà fu eliminata e fu instaurato un regime di terrore in cui tutti potevano essere da un momento all’altro accusati di qualcosa, arrestati, torturati e, quando si trattava di membri del PCUS, spesso costretti ad ammettere i loro inesistenti delitti in pubblici processi prima di venire uccisi o internati in campi di concentramento (il gulag). Queste persecuzioni si estendevano anche alle famiglie ed agli amici dei perseguitati.”
“La collettivizzazione forzata e la repressione dei movimenti indipendentisti (che provocarono milioni di morti – vedi lo sterminio dei Kulaki e l’Holodomor), nonché l’industrializzazione sotto la guida statale non avevano più lo scopo di creare una qualche forma di società socialista ma piuttosto quella di rafforzare la nazione sovietica e il potere del suo dittatore.”
“La politica estera machiavellica di Stalin passava dal sostegno aperto ai movimenti antifascisti quando la sua posizione poteva uscirne rafforzata, alla ricerca di un compromesso semi-segreto con la Germania nazista per spartirsi la Polonia e altri territori già parte dell’impero russo (Patto Molotov-Ribbentrop, 1939)”
“Negli anni ‘30 anche alcuni militanti comunisti occidentali si accorsero della piega che la situazione stava prendendo in URSS, fra questi Boris Souvarine, André Gide e George Orwell. In Italia nel 1931 venne espulso Ignazio Silone dal Pci per aver criticato Stalin. Stalin tuttavia raggiunse una ampia popolarità [1]. Seppe presentarsi ai comunisti come una guida solida e abile, alla sinistra in generale come uno dei pochi leader che facesse qualcosa per combattere il fascismo”
“Tra le testimonianze sui campi di concentramento staliniani a partire dagli anni trenta e quaranta e tra le opere letterarie di denuncia sulla repressione staliniana il romanzo Buio a mezzogiorno (1941) di Arthur Koestler, che aveva rotto con il comunismo proprio per questa ragione. Altri intellettuali che spezzarono il conformismo sull’URSS, allora imperante nel mondo progressista, furono George Orwell, André Gide, Ignazio Silone (tutti e tre ex-comunisti). Anche Antonio Gramsci, l’ex segretario del Partito Comunista d’Italia, dal carcere dove era detenuto a causa della sua opposizione al fascismo, fece conoscere la sua opposizione alla persecuzione di Trotzkij e dei vecchi dirigenti bolscevichi.”
“Alla fine della seconda guerra mondiale il potere di Stalin e la sua ideologia si espansero nelle zone che l’Armata Rossa aveva liberato dal nazismo ed occupato. Dove esisteva un movimento comunista di massa, come in Cecoslovacchia, le purghe eliminarono presto i dirigenti non in linea con l’URSS o non sufficientemente malleabili, mentre i partiti non comunisti, maggioritari, venivano sciolti o posti sotto controllo dei partiti comunisti filosovietici . Alla fine l’Europa orientale vide nascere una cintura di Stati satelliti saldamente controllati dall’URSS e con sistemi politico-sociali ricalcati sul modello sovietico.”
“L’espansione dell’ideologia marxista-leninista andò oltre l’avanzata dell’Armata Rossa, raggiunse infatti la Repubblica Popolare Cinese, che sarebbe stata proclamata nel 1949 da Mao Tse Tung e l’Albania di Enver Hoxha che erano il frutto di una lotta civile e di una resistenza antifascista interne, a queste va aggiunta la Repubblica socialista federale di Jugoslavia presieduta dal Maresciallo Tito, nella quale l’Armata Rossa non si stabilì pur avendo partecipato alla lotta per la liberazione dell’occupazione nazista. I governi di questi paesi dopo un primo periodo di buoni rapporti dimostrarono che non avevano nessuna intenzione di sottomettersi passivamente ai dettami dell’URSS quindi in epoche differenti ruppero con l’URSS teorizzando anche una propria versione dell’ideologia marxista-leninista: maoismo, hoxhismo (chiamato a volte enverismo) e il titoismo, metodologicamente non dissimili dallo stalinismo e, comunque, espressione del cosiddetto capitalismo di Stato in varie versioni.”
“I partiti dell’europa occidentale, già membri del Comintern, seguirono le posizioni dell’URSS in linea generale fino al 1968, la Primavera di Praga, quando per la prima volta non furono d’accordo con le scelte fatte dalla dirigenza sovietica. Da quel momento in poi questi partiti si allontanarono sempre più dall’ideologia marxista-leninista fino a quando verso la fine degli anni settanta si spostarono su posizioni eurocomuniste.”
“In alcuni paesi (Cina, Corea del Nord, Cuba, Laos, Vietnam) permangono al potere dei regimi controllati da partiti che erano espressione dell’ideologia marxista-leninista e delle sue variazioni, ma negli anni più recenti hanno adottato in misura più o meno ampia un’ economia maggiormente improntata a criteri pragmatici. Nei sei stati a regime comunista vivono, complessivamente, circa 1.428.000.000 di persone.”
“la crisi e l’impoverimento delle nazioni europee non portava a rivoluzioni progressiste, ma all’abolizione della democrazia e all’affermarsi di regimi autoritari di destra, di cui gli esempi più eclatanti erano il fascismo italiano e il nazismo tedesco.”
“Inoltre i comunisti che militavano nei partiti membri del Comintern avevano alle loro spalle l’organizzazione di questa e il prestigio dell’URSS, anche se non sempre i sovietici li appoggiarono in modo effettivo. Nel primo periodo, infatti, lo sforzo antifascista dei comunisti ebbe un grosso limite nella politica del Comintern di considerare le forze riformiste di sinistra nemici da combattere anziché alleati: il termine “socialfascismo” coniato per bollare i socialdemocratici fu la manifestazione più evidente di questo atteggiamento. Si pensava infatti che il fascismo sarebbe stato un fenomeno transitorio (tesi questa condivisa da molti osservatori dell’epoca), che sarebbe crollato lasciando via libera alla lotta tra comunisti e loro oppositori per creare una società alternativa al capitalismo e che i socialdemocratici, compromessi con le forze conservatrici, si sarebbero trovati dalla parte opposta delle barricate. Questa politica fu in parte imposta da Stalin e in parte inizialmente caldeggiata da alcuni partiti comunisti, come il Partito Comunista Tedesco, che erano divisi da un’aspra rivalità con i socialdemocratici.”
“Le conseguenze disastrose dell’avvento del fascismo e la repressione da parte dei regimi fascisti di coloro che professavano l’ideologia comunista portarono a un ripensamento della posizione del Comintern e alla nuova politica dei Fronti Popolari, alleanze di tutte le forze di sinistra in funzione democratica e antifascista”
“Durante la guerra di Spagna la sezione locale del Comintern, che inizialmente nel paese non era che un piccolo partito, acquisì una forza e un prestigio notevole grazie agli aiuti militari che l’URSS fece pervenire ai repubblicani spagnoli e che si trovò a gestire.”
“Proprio in Spagna però si manifesta, fuori dall’isolamento dell’URSS, la repressione staliniana dei comunisti che non volevano piegarsi alle posizioni del Comintern. In questo paese esistevano infatti un forte movimento anarchico (vedi paragrafo comunismo anarchico) rappresentato dai sindacati FAI (Federación Anarquista Ibérica) e CNT (Confederación Nacional del Trabajo), e un piccolo ma attivo partito marxista di vaga ispirazione trotskista e antisovietica, il POUM (Partido Obrero de Unificación Marxista). La principale differenza di indirizzo politico tra POUM e i filo-sovietici durante la guerra era che i primi ritenevano inseparabili guerra antifascista e rivoluzione socialista, mentre per i secondi ogni altro obiettivo doveva essere subordinato alla vittoria sul generale Francisco Franco e i suoi miliziani. Sotto istigazione di Stalin il POUM venne accusato di essere un movimento di traditori che “oggettivamente” favorivano i fascisti e i suoi membri perseguitati (Andreu Nin, il segretario, venne torturato e assassinato in carcere). Parallelamente gli esperimenti di “comunismo libertario” e autogestito degli anarchici venivano scoraggiati o interrotti, anche se i dirigenti anarchici riuscirono per lo più a salvarsi dal terrore staliniano grazie alla loro forza politica. Il 17 maggio 1937 a Barcellona si ebbero addirittura violenti scontri armati tra POUM e CNT da una parte e combattenti inquadrati nelle organizzazioni del PCE (Partido comunista de espana) dall’altra”
Tutto tratto dal sapere umano, grazie alla piattaforma Wikipedia.
Beppe Grillo fischiato alla manifestazione di Bologna?
Un po si ed un po no. I mass media dicono di si perche’ Grillo li odia e loro odiano lui, e ci sono molti interessi privati in gioco. Beppe Grillo dice che non lo hanno fischiato e linka sul suo blog un video in cui si vede che fa una bella figura. La verita’ come capita spesso è nel mezzo.
Inizialmente appena Beppe è arrivato tutti erano contenti e lo hanno accolto in manifestazione, poi piano piano Grillo è andato davanti al corteo e si è messo avanti agli striscioni, quasi come se capegiasse la manifestazione. I ragazzi gli han detto di non fare il buffone, gli han detto di non fare il personaggio e di non provare a strumentalizzare e cavalcare l’onda anomala. Gli han detto di non fare la prima donna, e lui se ne è andato.
I mass media hanno esagerato, e lui non ha detto tutta la verita’ sul suo Blog. In Italia nonostante gli sforzi sono sempre pochi ad avere le palle e ad avere il coraggio di essere sinceri!
Un commento dal blog di Beppe Grillo
Dato che una nutrita rappresentanza di coglioni ha invaso questo blog, ci tengo particolarmente a fargli arrivare questo messaggio.
UN MESSAGGIO PER:
blocco studentesco,
centri sociali,
partiti di destra di sinistra di centro,
estrema destra fascista
estrema sinistra comunista
pulotti falliti che fanno gli infiltrati
“NON VI VOGLIAMO, NON VI CAGHIAMO, NON CI INTERESSATE PIU’!
NON CI FOTTERETE UN’ALTRA VOLTA DIVIDENDO IL POPOLO UNITO!
ANDATEVI A MENARE ALLO STADIO O ALLO ZOO, QUELLO E’ IL VOSTRO AMBIENTE, E LASCIATE IN PACE UNA MANIFESTAZIONE LEGITTIMA!”
Siete solo un branco di beoti parassiti falliti e attaccati morbosamente ad un ideale che non vi appartiene e che usate per sentirvi qualcuno, ma
NON SIETE MAI STATI NESSUNO, NIENTE, NULLA!
E FINIRETE NEL NULLA COME UNA SCOREGGIA NEL VENTO!
Le parole di Rossano Piscino
VIVIAMO IN UNO STATO DOVE I RAGAZZI SI IDENTIFICANO ANCORA NELLA DESTRA E NELLA SINISTRA….SI MASSACRANO DI BOTTE PER IDEALI CHE NON ESISTONO PIU, MENTRE I POLITICI CON 45.000 EURO AL MESE ALLA FINESTRA LI GUARDANO DIVERTITI.
MA CHE CAZZO FATE….SIETE DEI VESPASIANI CHE CAMMINANO DI DESTRA COL CAPELLO RASATO E DI SINISTRA COL PIERCING SUL PISELLO, SIETE DEI BURATTINI ATTACCATI AI FILI DI PSICONANOFINI E FASSINOVELTRONI, NON VALETE UN CAZZO, CERVELLI GALLEGGIANTI, SIETE SEMPRE IN RETE MA NON AVETE CAPITO UN CAZZO DELLA RETE…………LA LOTTA, LA GUERRIGLIA, LA RIVOLTA VA FATTA CONTRO COLORO CHE VI FINANZIANO LE SEZIONI O I CENTRI SOCIALI,
LA RIBELLIONE VA INDIRIZZATA TUTTI INSIEME A QUEI FIGLI DI PUTTANA NELLE AUTO BLU, VEKKI RINCOGLIONITI PIENI DI COCA E VIAGRA……
ITALIANI E GIOVANI DI QUESTA NAZIONE DI MERDA QUANDO CAZZO CI DECIDIAMO AD INDIRIZZARE LA RIVOLTA UNA VOLTA PER TUTTE CONTRO TUTTI I POLITICI DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI. a TUTTI I RAGAZZI DI ROMA VOGLIO DIRE ANDATE AFFANCULO VOI, I VOSTRI FINANZIATORI DI MAMMA E PAPà CHE VI PERMETTONO DI FARE GUERRIGLIA CON LE HOGAN AI PIEDI E AI VOSTRI SOVVENZIONATORI DI CENTRI, CIRCOLI E CENTRI SOCIALI CHE VI PAGANO IL VOTO E SI TROMBANO LE VOSTRE RAGAZZE…………….
LOTTA AL POTERE E VITA ETERNA A SAVIANO VERO EROE DI QUESTO STATO DI KEKKE……
Ottobre 29, 2008
Diego Della Valle a Ballaro’ dice bugie riguardo Medio Banca!!!
E come mai nessuno lo ha smentito? Bugiardo!
Stasera nella trasmissione Ballaro’ Diego Della Valle infatti ha affermato che Medio Banca rispetto le altre banche è seria, ha detto ai cittadini di aver fiducia nelle banche ed di portare a loro i nostri risparmi, ed ha anche aggiunto senza vergogna che Medio Banca non è stata affatto toccata o forse solo minimamente dalla crisi finanziara che sta travolgendo tutto il mondo.
I dati pero’ lo smentiscono, infatti:
Da inizio anno:-33.6048%
Ultimo mese: -13.1944%
Ultima settimana: -10.2011%
Grafico: Medio banca
Ma forse Diego ha ragione, Medio Banca è in calo da inizio anno e continua senza pudore a perdere capitale ogni giorno… e l’andatura con cui perde capitale è abbastanza stabile, per cui la crisi non ha aggravato la situazione, dato che sarebbe come sparare sull’ambulanza :)
Buona fortuna
Ottobre 25, 2008
La Brambilla è una stronza da 4 soldi!
Solidarieta’ a quel poveraccio che ha fatto il lavoro e non è stato pagato!










