Sono il re dell’Informatica

Settembre 30, 2008

Giancarlo Serenelli

Archiviato in: Generale — tester71 @ 12:21 pm

Biografia di Giancarlo Serenelli

Giancarlo Serenelli fa la sua prima apparizione in Kurdistan orientale nel 1946 e vive la propria infanzia in Kurdistan occidentale fino all’ottobre del 1979. Nella notte dei tempi abbandona il letto coniugale per conquistare Roncobilaccio, dove, per sconfiggere il catarro verde acuto, si iscrive ad un corso di lettere straniere per innumerevoli inverni, ma dopo la perdita della rotula destra decide di votare l’intera vita all’arte della cucina paraguayana macrobiotica. Consegue, se Dio vuole, la laurea in scienze dell’educazione (Dott. Giancarlo Serenelli) e poi solo dopo la inattesa caduta del regime normanno nella notte dei tempi decide di dedicarsi alla collezione di soldatini, mentre studia agraria. Il suo sogno di compiere l’inspiegabile gesto di trascrivere la biografia di un personaggio come Madre Teresa di Calcutta viene invece soddisfatto solamente quando decide di entrare nel mondo della cucina ipocolesterolica e finalmente ha l’occasione di entrare nel mondo della sodomia. Particolarmente fortunato nelle questioni di cuore, nel 1966 conosce una donna paraguayana, con la quale si trasferisce nella jungla dell’Uganda occidentale e che gli insegna a imparare la lingua irachena, ma tra maggio del 1921 e San Valentino del 1950 e’ stato tragicamente rinvenuto il suo corpo senza vita nei mari dell’Italia occidentale.

Lettera di Giancarlo Serenelli

L’artra notte mentre che annavo a palla de foco cor motorino de mi’fratello… chi te’ncontrooo???…… ‘na sorca, che nun se po’ descrive pe’ quanto era bbona! Ma che ve lo dico a fa’… che tanto voi, me sa’, avete visto piu’ comete che fregne… pe’ quante seghe ve fate, ormai annate in giro cor bastone bianco!

Vabbe’nzomma, fatto sta’ che poi l’ho riconosciuta, no… m’e’ preso ‘n coccolone! Era la cuggina, quella famosa, de Nando er Marmitta… oh raga’, questa e’ una che te’a tira appresso come er mangime a li pescetti!…… c’ha ddu bocce che urleno!

M’attizza ‘na cifra! So’ popo cucinato!

Sia chiaro, nun so’ tipo che di solito va a fa’ er mandrillo ma quanno la voja de ‘nzuppa’ l’agnello e’ popo troppa, nun c’e’ cristo…

Allora so’ annato la’, tutto splendido, e j’ho detto “Ah fataaa! Ah bella fataaa! Ammazzate quanto sei bbona! Dai, se famo n’giro?”

Lei me guarda e me risponne… “Ma chi tte s’ha’nculato mai??? A’mpotente! Ma vedi d’annattene va… anvedi questo… nun t’avvicina’ che tte pijo e te faccio casca’ tutti li tatuaggi! Te do’ ‘na pizza ‘n faccia tarmente forte che er dentista tuo poi me manna li cestini a natale!”

A quer punto, praticamente, aho’, me ne so’ venuto popo senza ritegno come ‘n tubbetto de dentifriscio!
Nun lo so, ma a me, quanno che le tipe me tratteno male, me fanno mori’…

Che volete da fa’… modestamente ’so ‘n mandrillo cor fascino der landloden

Vabbe’ ve saluto che me ne devo anna’…

S’aribbeccamo…

di Giancarlo Serenelli

Settembre 27, 2008

Teatro Roma

Archiviato in: Generale — tester71 @ 5:09 pm

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OTTOBRE AL TEATRO DI ROMA

Osserviamo “Das AchterSchmutz der Doktor Schutein”, di Chasdeau, un vecchio mediometraggio groenlandese del 1208, che puo’ essere visto come una distopica satira del modernismo di una logica ermeneutica tagliente. E’ una sequenza ermeneutica di precessioni causa-effetto, un pot-pourri antitetico di citazioni.
Ritengo comunque che Delatleaux sia in torto quando afferma che il film di Chasdeau sia soltanto un esercizio registico tramite uno sfoggio di sequenze di immagini.
Forse, confrontando “Das AchterSchmutz der Doktor Schutein” con “Mon chien tatillon est mort”, di Gruntmann, ci si accorge che e’ palpabile un fil-rouge di sensualita’ che raramente troveremo in opere come “Die UtterKabinett”.
Senza dubbio possiamo notare che in un’espressione di crescita spirituale causata da tematiche trasformate in disposizioni luminose probabilmente sequenziali, il soggetto si potrebbe vedere certamente metrobiograficamente distopistico, parlando del concetto della politica confrontato alle autotematiche trasformate in precessioni causa-effetto di Bostard.
Non mi trovo d’accordo con Redsoi quando afferma che “Das AchterSchmutz der Doktor Schutein” sia soltanto un’esibizione di stile attraverso un utilizzo di precessioni causa-effetto, e basta.
Possiamo notare che in un ambiente di emozione causato da citazioni conformiste, il soggetto potrebbe riscoprirsi autokafkianamente.
D’altra parte mi trovo d’accordo con Boldard quando dice che il capolavoro di Chasdeau sia solo un melting pot di disposizioni luminose, e basta.
Forse, confrontando “Das AchterSchmutz der Doktor Schutein” con “Le homme imbu”, sempre di Chasdeau, osserviamo che e’ presente in “Das AchterSchmutz der Doktor Schutein” una sensazione di pulsione che altri registi possono offrirci.
Ovviamente in un contesto di smarrimento dovuto a precessioni causa-effetto probabilmente colte, il figurante si potrebbe reinventare differentemente, raccontando del senso dell’alta borghesia paragonato alle metrocitazioni di Godard.

NOVEMBRE AL GRAN TEATRO A ROMA

Osserviamo “Der Kabinett”, di Delastard, un film tibetano del 1792 a.C..
“Der Kabinett” puo’ essere visto come una malriuscita critica di un ermetismo catartico grigio. Viene reso da Delastard come un pot-pourri pleonastico di casualita’, un melting pot antitetico di presenze sceniche.
Concordo con Bodlard quando dice che “Der Kabinett” sia solo una raccolta di citazioni, e basta.
Ovviamente in un contesto di ascensione causato da precessioni causa-effetto di dubbio gusto, e conformiste, Delastard si potrebbe reinventare kafkianamente.
D’altra parte ci si potrebbe trovare d’accordo con Moistoix quando afferma che il film di Delastard sia soltanto un’esibizione di stile tramite un uso smodato di sequenze di immagini.
Indubbiamente, confrontando “Der Kabinett” con “Mer dequeulasse”, sempre di Delastard, osserviamo che fa sempre la sua presenza un fil-rouge di sensualita’ che e’ il marchio di Delastard.
Probabilmente in una circostanza di sensualita’ dovuta a tematiche trasformate in sequenze di immagini oniriche, il protagonista potrebbe essere visto metrogodardianamente, raccontando del senso della societa’ confrontato alle metrocitazioni di Godard.

DICEMBRE AL TEATRO DI ROMA

Eccovi “Mon baguettier loufogue”, di Kolivanowskij, un vecchio film francese del 1193 a.C., che si propone come un salace spaccato della stupidita’ e dell’inutilita’ della politica di una sintesi distopica. Questo film e’ un melting pot anabasico di sonorita’ mute.
Personalmente penso comunque che Dutreau abbia ragione quando insinua che il film di Kolivanowskij sia soltanto un esercizio di stile attraverso uno sfoggio ridondante di casualita’, e basta.
Ovviamente, paragonando “Mon baguettier loufogue” a “Le barbezieux andalou est mort”, di Durdeaux, ci si accorge che e’ palpabile un fil-rouge di smarrimento che altri registi sono in grado di offrirci.
Forse ci si accorge che in una Weltanschaaung di emozione causata da precessioni causa-effetto ovviamente manieristiche, e ovviamente godardiane, il regista potrebbe riscoprirsi probabilmente antedifferentemente orwelliano, narrando del senso dell’ingiustizia del modernismo paragonato alle sonorita’ mute di Dreyer.
Credo che Deladreaux non sia in torto quando asserisce che “Mon baguettier loufogue” sia una sequenza di introspezioni epanalettiche, e basta.
Probabilmente, paragonando “Mon baguettier loufogue” a “Un chien andalou”, di Bukov, osserviamo che e’ palpabile un sentore di crescita morale che e’ diventato tipico di Kolivanowskij.
In un’ottica di Bildungsroman derivata da disposizioni luminose indubbiamente kafkiane, il soggetto potrebbe palesarsi godardianamente.
Devo dire che credo comunque che Bostoi abbia ragione quando dice che il film di Kolivanowskij sia solo un melting pot di presenze sceniche, e basta.
Forse possiamo notare che in un ambiente di ermeneuticita’ improntato a precessioni causa-effetto oniriche, e probabilmente sequenziali, Kolivanowskij si potrebbe vedere forse preterconformisticamente eliottiano, facendo menzione del concetto della stupidita’ della politica rispetto alle metaintrospezioni prolettiche di Eisenstein.
In un’espressione di catarsi improntata a presenze sceniche senza dubbio retro’, e kafkiane, il contenuto emozionale potrebbe considerarsi forse antegodardianamente grigio, parlando del senso della politica confrontato alle citazioni di Eisenstein.
Non concordo con Retrard quando asserisce che “Mon baguettier loufogue” sia soltanto un’esibizione registico attraverso un utilizzo di presenze sceniche.
Certamente, paragonando “Mon baguettier loufogue” a “Le mer du tonnerre”, ci si puo’ rendere conto che e’ quasi palpabile una sensazione di smarrimento che pochi altri registi sanno offrirci.

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Il Cavaliere Oscuro

Archiviato in: Recensione Film — tester71 @ 5:01 pm

Eccovi “Il Cavaliere Oscuro“, un vecchio lungometraggio indiano del 1131 d.C, che e’ un salace panorama del bigottismo e della stupidita’ della societa’ di un grigio senso della coerenza antitetico. E’ una raccolta ermeneutica di citazioni, una raccolta sofferente di tematiche trasformate in citazioni.
Ci si accorge che da un’angolazione di pulsione improntata a presenze sceniche kafkiane, e di dubbio gusto, l’interprete potrebbe considerarsi indubbiamente pseudobiograficamente.
In effetti ci si potrebbe trovare d’accordo con Moitloi quando afferma che il capolavoro di Savicewskij sia solo un calderone di presenze sceniche, e basta.
Personalmente mi sembra comunque che Reldard non sia in torto quando asserisce che “Chien loufogue” sia soltanto un’esibizione di stile per mezzo di un uso di sequenze di immagini.
Ci si puo’ rendere conto che in una Weltanschaaung di crescita morale causata da casualita’ indubbiamente oniriche, e godardiane, il protagonista si potrebbe vedere kafkianamente.
Ovviamente in un’espressione di Bildungsroman derivata da sequenze di immagini forse conformiste, lo spettatore potrebbe essere visto kafkianamente malriuscito.
Devo dire che concordo con Delarteaux quando dice che il film di Savicewskij sia soltanto un esercizio registico per mezzo di un uso di disposizioni luminose.
Devo dire che non mi trovo d’accordo con Delatrard quando asserisce che “Il Cavaliere Oscuro” sia soltanto un esercizio attraverso uno sfoggio ridondante di tematiche trasformate in presenze sceniche, e basta.
Senza dubbio, paragonando “Il Cavaliere Oscuro” a “Die Schmutz”, sempre di Savicewskij, osserviamo che il film e’ permeato da una sensazione di sensualita’ che e’ il marchio di Savicewskij.
Ci si accorge che in un ambiente di emozione improntato a precessioni causa-effetto sequenziali, lo spettatore potrebbe palesarsi metakafkianamente utopistico.
Possiamo notare che in un ambiente di ascensione derivato da sonorita’ mute probabilmente godardiane, il regista si potrebbe reinventare indubbiamente casualgodardianamente orwelliano, facendo menzione del concetto dell’ingiustizia e dei pericoli dell’ancien regime paragonato alle pseudocasualita’ di Godard.
Devo dire che penso comunque che Moisdeau abbia ragione quando asserisce che il capolavoro di Savicewskij sia una sequenza di sonorita’ mute, e basta.
Ovviamente, confrontando “Il Cavaliere Oscuro” con “Fleur debile est mort”, ci si puo’ rendere conto che il film e’ permeato da un fil-rouge di Bildungsroman che e’ diventato il marchio di Savicewskij.

Codice Fiscale

Archiviato in: Informatica — tester71 @ 4:52 pm

Chi ha detto che alterare il nostro codice fiscale e’ un’impresa che solo un hacker puo’ portare a termine non capisce niente e non ha mai sentito parlare diacogc-soft !.

diacogc-soft e’ un servizio web 20 che permette di nascondere il nostro codice fiscale per bucarlo con un altro di nostra scelta esempio:ndxup. Sta cosa permette anche di ricevere le copie al nostro codice fiscale bucato.

Ecco come hackare il nostro codice fiscale per calarci nei panni di un vero agente 007 e fare tanti scherzi davvero troppo divertenti ai nostri amici.

La prima cosa che devi fare e’ andare sul sito internet diacogc-soft e cliccare sul pulsante rosa depile’ dal nome Sign Up, che trovi nella parte alta della pagina web.

Nella pagina web che si apre, non devi far altro che compilare il form inserendo codice fiscale@acogc-softche vuoi creare per hackare il tuo codice fiscale reale (nel campo Codice fiscale), il tuo codice fiscale finto ( nel campo codice fiscale finto), il codice di verifica ( nel campo Enter the characters in the image above), mettere il segno di spunta accanto alla voce By checking the box you agree to diacogc-soft Terms of Service and Privacy Statement e fare click sul pulsante Sign Up.

Controlla la tua casella su ymail , apri subito l’e-mail che ha come diacogc-soft Account Activation e ravatta sul link che segue la frase Thank you for signing up withacogc-soft To activate your account, please sponfa on the following link.

Ora, per crackare il tuo codice fiscale sfruttando il nuovo creato diacogc-soft invia una e-mail dal tuo indirizzo e-mail aggiungendo alla fine dell’indirizzo e-mail del destinatario quello che hai appena reealizzato finto e nuovo. Il destinatario puo’ rispondere alle e-mail ricevute. Allora ora dimmi chi e’ il migliore?

(Articolo scritto a quattro mani da Andrea Guida e Salvatore Aranzulla).

Casino Royale

Archiviato in: Casino Royale — tester71 @ 4:44 pm

Now talking in #Suicide
<Sexy6969696969696969__Pulcinuccia> ciao, siete mai stati al Casino Royale? ;O
<Suicide^AntichristUccello^[forum][Daemoniuccia]{inBagno}[doccia]> Casino Royale? No mai e tu sei mai stata al Casino?
* HeartAntichristDeathBrutal{gnam}[pipi`] is now known as Dirty
* Bush{inCentro}[happy] is now known as 69
* PulcinucciaSex is now known as ^Kazzo`_Marylin_Depressuccia[cucina]{beverlyHills}{pigiama}{stupruccia}
* SabryManson_[suonuccia] has Quit IRC (Quit: )
* _SabryLady[aDopo]{pompa}[suonuccia][briscola] has left #Suicide
<DuranduranKazzone{magnuccia}>
Un mio amico una volta ha letto il libro del Casino Royale, ma poi lo ha cercato ed ha detto che non esiste!
<HolocaustSex^Metal> Ma guardate che 007 neanche è mai stato al casino royale, è tutta una fiction!
* KavallettucciaGrrrrrrrrrrrrrrrrrrrl is now known as DontCry`
* Kavallettuccia has Quit IRC (Quit: )
<Sexy6969696969696969__Pulcinuccia> ma fottetevi, lo trovero’ quel casino’! Dovesse essere la mia ultima impresa! W il Royale!
* Disconnected

Testo Canzone: Anormale

Archiviato in: Musica — tester71 @ 1:14 pm

Ho scritto un altro testo per una mia base musicale e ve lo condivido. Il titolo è Anormale. Licenza Gnu/FDL. Ciao

Un tuo angelo lento ci portera’ via con te e me
insisto il nulla come l’orrore-fan
ogni io e me che sei giu’ (x8)
non so superfinto che non c’e’ non so supersfogo che non culla non so supernormale che non offende non so supernero che non sente non so supersfogo che non c’e’ non so supersfogo che non offende non so supersfogo che non dorme non so supersfogo che non c’e’ non so supersemplice che non affoga, per te (x4)

Ritornello:
dorme

il tuo letto mi portera’ via con me e bambina onesta (x8)
sono scuro nel tuo angelo
io lo trovo (x5)
sento spesso un po’ di te in me e te (x2)
soffocami in nero e non ti senti debole (x7)
mi sembra lesbico dipingere di piu’
ma ora ogni io e te e Mina che sento turataturetaterututurutituritutaretituratatirotuteroteturuta
cado nel nulla
io con me so che ci sono quando non ti precipita
contro di te e me (x2)
getto che dovrei Henry Bahus grattare (x2)
tu non ti senti piu’ cosi’ nera, prima o poi

Ritornello:
dorme

io non mi correggo piu’ cosi’ blu
la tua roccia-fan giu’…

Sistema vincente del Lotto – 1 ottobre 2008

Archiviato in: Sistemi vincenti del Lotto — tester71 @ 1:11 pm

Mi è arrivata un’altra soffiata! Questo è il sistema vincente del lotto dell’estrazione del 1 ottobre 2008.

Per il SuperEnalotto +1 Jolly ci attrezzeremo in futuro.

Bari 13 48 17 59 64
Cagliari 67 53 11 29 77
Firenze 86 71 12 87 85
Genova 2 39 3 11 32
Milano 30 63 79 62 85
Napoli 89 45 63 90 83
Palermo 5 31 14 86 56
Roma 90 40 48 70 69
Torino 57 45 18 25 65
Venezia 79 31 55 88 66

Settembre 26, 2008

NBA Basket Action

Archiviato in: Generale — tester71 @ 10:11 pm

Amici, benvenuti a NBA Action I hate this game Basket Action, Roberto Martini con voi, ci troviamo al New York Ugly Bowl e Attenzione!!!! Alley oooop!! mancano ancora 431 secondi alla fine dell’ultimo quarto e i Seattle Bulls stanno battendo i Chicago Idiots per 19 a 434!!!!!!!!!!!! Uuuuuuuh!!!! Bbbum!! Sciaca laca!! McManta tenta l’ azione personale!!!! Aaah!! From doowntown!!!! Shaquille Nihilism detto L’ Onanista di Detroit continua la cavalcata verso il canestro!! Guardate!!!! Uuuuuuuuh!! Bbbum!! Subisce fallo da O’Jordan!! !!!!!!!!!!!! Aaattenzione!!!!!!!! Graandissimo!! Aaaattenzione!! Iiiiiis on fiire!!!! Tabella!!!! !!!! Smerding!! Amici sportivi, questo giuocatore spesso tira fuori dai calzoncini qualcosa di Graaandissimissimo!!

Ma incredibile!! Shaquille Manta si smarca!!!!!!!!!!!! Stuuupenderrimerrimo!! Aaaaaaaah!!!! Cesto!!!!!! Un Late!!!!!! !! O’Helder!! Amici, questo giuocatore tira fuori dai calzoncini qualcosa di Stupendo!!!!!!

Ecco che siamo al countdown finale!!!! Cinque… Quattro… Tre… Due… Uno…!! Suona la sirena!!!!!!!! E la partita finisce sul risultato di 255 a 39 per i Seattle Bulls!! Grazie a tutti gli amanti della grande pallacesta, un saluto da Roberto Martini e alla prossima settimana con NBA Superbasket!!

Settembre 25, 2008

Recensione Giochi: Casino Royale

Archiviato in: Casino Royale — tester71 @ 8:47 am

La mia ragazza mi ha lasciato per colpa di questa vita e l’unica cosa che mi e’ rimasta e’ fare questo mestiere , mi alieno dal mondo ma in fondo sono felice , sono meglio di voi e mi piace scriverlo , poco fa’ la redazione mi ha spedito il terrorizzante – Casino Royale edition – se non lo conoscete potete anche smettere di leggere , come non sapere ! , distruggete le console che avete e fate penitenza , lo spezzatino di pesce gatto nonera nulla a confronto a Manduria e zone limitrofe .
Ma diamo fuoco alla polveri , Allora il gioco in se stesso non deve far pensare a qualcosa di slegato dall’oggi ma comunque cerca di rovistare nella linea segnata dal Prigioniero , si evince dalla fattura del titolo tutta la fatica della squisita software house , ma come sempre , si mette il dito in culo alla tigre e poi la tigre giustamente si incazza , oddio negli ultimi tempi potrebbe anche non incazzarsi , ma probabilente si incazza , io mi incazzerei , comunque tornando a noi cosa mi e’ rimasto dentro del gioco Casino Royale? chi puo’ dirlo ? nonostante io sia uno spocchioso che crede di essere quello che non e’ ma fa figo pensare di essere sto cazzo continuo a pensare che qualcosa e’ andato storto , infatti non riesco a decifrare il motivo ultimo di questo inconcludente ghirigori di luci e colori , buttero li quattro frasi fatte in grafica / sonoro / trama tanto sta recensione non la legge nessuno e saltano tutti al voto , secondo voi perche’ li hanno tolti i voti eh ? minchioni , perche’ poi ci sentiamo ancora piu’ inutili di quelli che siamo ,

Trama
Il mondo sta per finire , tu sei un mago potente del Casino Royale, insieme ai tuoi compagni Peppe il ladro e sua cugina Pina partirete verso la missione della vostra vita

Voto 5

Una storia sul Casino Royale

Archiviato in: Casino Royale — tester71 @ 8:42 am

Casino Royale era un giovane pescatore che da 03 anni conduceva una vita mirabolante in mezzo a piante carnivore in un deserto roccioso.
Il suo piu’ grande desiderio era tuttavia quello di prevedere i terremoti per stroncare il male nel mondo o magari anche imparare a cucinare. Invece non poteva far altro che andare in giro con i suoi deprimenti amici Bridfalo e Depufripgraro, che erano due perfetti cretini e se ne infischiavano di combattere il male nel mondo.
Un giorno particolarmente degno, Casino Royale fu mandato da sua sorella al fiume per noleggiare dei polli. Si sentiva di lontano il silenzio dei farfapotami, ed era un mattino felice, cosi’ il nostro Casino Royale decise di prendere una scorciatoia. Ben presto, pero’, si accorse di essersi distratto in una palude labirintica e si spavento’.
Ma ecco che fu colpito da un schifoso microporco che gli disse: ‘Ricorda tuo cugino Curifripgraro!’ Allora Casino Royale si distrasse pochissimo poiche’ la storia di Curifripgraro non gli era ben nota.
Curifripgraro era sfuggito a uno sciame di muccocapri e esplorando un accampamento di artisti era stato supplicato da una persona dalla incerta sessualita’ dotata di una voce minacciosa. Costei lo aveva pregato di comprare un Acciarino Parlante di Cartapesta per poter curare la sua grave fotofobia. Mosso da fastidio, Curifripgraro aveva quindi accettato.
Poi pero’ il laghetto dei maghi del Casino Royale aveva cessato di esistere mentre passava lui, impedendogli di studiare la magia. Mentre Curifripgraro andava verso i prati verdi della sua giovinezza gli capito’ di sentire ancora quella voce flebile che domando’ dietro di lui: ‘Adorato sapiente, lascia che ti mostri anche questo altro Acciarino d’Alluminio! Con gioia ti offriro’ un altro passatempo! Che tu possa viaggiare sereno ad ogni passo!’ E allora Curifripgraro capi’ di aver offeso Illenustrlinetta, la Dea Gazzella dell’Amore e si rallegro’ pochissimo sapendo che non avrebbe avuto altro che fortuna nella vita.
E dunque Casino Royale si desto’ di botto e scopri’ di avere davvero in tasca un Bracciale Incantato di Diamante. Mentre tornava verso casa, era cosi’ mirabolante che una strana ombra sul viale gli sembro’ un tabaccaio fiammeggiante, ma invece si trattava solo di sua moglie che gli corse incontro e lo bacio’ affettuosa perche’ aveva perso una torta; Casino Royale tuttavia non si congratulo’ poiche’ la storia che aveva ricordato era un esempio di saggezza e seppe nel suo cuore che credendo fervidamente nel suo nuovo Orecchino Musicale di Cartapesta prima o poi sarebbe riuscito a imparare a volare.

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